Tu sei qui: Portale festa_pugnaloni Dalla Leggenda alla festa

Dalla Leggenda alla festa

 
Dalla leggenda... la festa

A ricordo della sospirata liberazione, la comunità "...fece ordine in perpetuo di fare una solenne festa a mezzo Magio, nel tempo che successe quel miraculo, con processione, per memoria de la gratia riceuta d’essersi liberata dal tirando...” (tratto da Croniche di Acquapendente di P. Paolo Biondi a cura della Biblioteca Comunale di Acquapendente, 1984).



Oggi, a più di otto secoli dall’evento, la festa di mezzomaggio si celebra ogni anno e il tema dell’antica liberazione rivive nei Pugnaloni che rappresentano con originalità il tema universale della libertà che vince contro ogni forma di oppressione. I giovani che realizzano le opere si sfidano in un vero e proprio concorso, che vede entrare in classifica solo i primi sei.



La premiazione si svolge al termine della giornata nella piazza principale, dove, tutti, partecipanti e non, si riuniscono in trepidante attesa per la proclamazione del vincitore.



Bandiere e fazzoletti colorati fanno da cornice al momento tanto atteso.
Attualmente la festa si svolge in due giornate, il 15 maggio e la domenica successiva.
Un tempo i festeggiamenti religiosi iniziavano alla vigilia del 15 maggio, con la solenne processione nella quale veniva trasportata la statua della Madonna del Fiore, dalla chiesa di S. Vittoria alla chiesa a Lei dedicata, che non esiste più da molto tempo. Alla processione partecipavano con grande fasto tutte le autorità locali, a seguito del gonfalone del Comune e tutti i rappresentanti delle arti e dei mestieri, che oggi è possibile ammirare durante la sfilata del corteo storico cittadino, la domenica della festa.



Il nome ”Pugnalone” che sembrerebbe riferirsi a pugnale, ha origine da un altro vocabolo: pungolo. Con questo nome si intende un attrezzo di ferro simile ad una spatola, infilato su un lungo bastone che gli fa da manico. Tale arnese aveva il duplice scopo di ripulire l’aratro dalle incrostazioni di terra durante l’aratura e di punzecchiare i buoi per farli procedere speditamente nel lavoro.
Anticamente erano i pungoli ad essere portati in processione, ornati con rami di ginestra. La fantasia aquesiana li ha elaborati e, col passare dei secoli, sono nati gli odierni Pugnaloni.

sbandieratori.jpg


 
Visita il sito www.prolocoacquapendente.eu

<< Torna alla pagina precedente
 
Azioni sul documento